Il Consiglio comunale ha uniformato le scadenze per i debiti gestiti da Adriatica Risorse con quelle dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. L’assessore Carota: “Abbiamo voluto evitare disagi o confusione ai cittadini". La misura riguarda i debiti comunali non riscossi relativi agli atti emessi tra il 2000 e il 2019 per i tributi e fino al 2023 per le multe
Il consiglio comunale di Pescara ha fissato dal 16 ottobre al 15 dicembre la finestra temporale per aderire alla rottamazione quinquies, uniformando le scadenze dei tributi comunali gestiti da Adriatica Risorse con quelli gestiti dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione. La misura riguarda i debiti comunali non riscossi (tra cui Ici, Imu, Tari, Tasi e sanzioni al Codice della strada) relativi agli atti emessi tra il 2000 e il 2019 per i tributi e fino al 2023 per le multe. I cittadini dovranno presentare la domanda al concessionario che ha emesso l’atto (Ader, Soget o Adriatica Risorse)“Abbiamo voluto allineare le scadenze ed evitare che i contribuenti pescaresi possano subire disagi o andare in confusione, tra le varie date, per cui abbiamo uniformato le scadenze”, spiega l'assessore comunale alle Finanze, Maria Rita Carota. “Queste informazioni, utili ai contribuenti, saranno inserite tra i documenti che Adriatica risorse farà recapitare ai cittadini in sede di invio dei bollettini Tari per il 2026 che sono in fase di lavorazione (la prima rata è stata fissata al 30 settembre). Intanto - sottolinea - prosegue il lavoro di preparazione di Adriatica Risorse per consentire a tutti i cittadini interessati di accedere alla rottamazione quinquies che, ricordo, riguarderà - ribadisce - la definizione agevolata delle entrate comunali non riscosse e cioè Ici, Imu, Tari, Tasi e sanzioni al Codice della strada i cui atti esecutivi sono stati emessi dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2019 (tributi comunali) e dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 (sanzioni stradali). Le istanze dovranno essere presentate al concessionario che ha emesso l'atto: Ader, Soget o Adriatica Risorse”."Si pagherà solo la quota capitale (imposta o sanzione), con le spese di notifica e le spese delle procedure esecutive mentre vengono cancellati interessi, maggiorazioni di legge e aggio di riscossione”, conclude l'assessore ricordando che l’importo totale rottamabile è di circa 19 milioni di euro.